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In volo
Mi trovo in una immensa stanza angolare, dà l'idea di una spaziosa sala ricevimenti, libera al centro e con i posti a sedere adiacenti alle pareti. Una strana atmosfera di attesa e di stupore nell'apprendere che, tra non molto la stanza decollerà.
Non c'è personale di volo, nè hostess, nè alcun altro soggetto bizzarro che controlla; sono tutti così stranamente rispettosi ed educati che davvero non ce n'è alcun bisogno. Ogni tanto mi volto a guardare in lungo e in largo per scovare dove ti sei cacciata, e vedo i tuoi occhi verdi spalancati alla vita a volte sotto la poltroncina di un altro passeggero, altre volte che guizzano scattanti tra le gambe degli ultimi arrivati. Ti prego stai un attimo ferma, devi metterti anche tu la cintura di sicurezza, tra un po' si prende il volo.
Certo, nessuno osa dirlo che sta per succedere ma adesso succederà.
Ti prendo in braccio, brava micetta appena tramutata in un tenero quanto immobile peluche, ti infilo nella tasca.
C'è ancora gente che si muove per la stanza, ma siamo già partiti, viaggiamo lungo un rettilineo. Che emozione, allaccio la cintura, senti i piedi che si sollevano da terra come fossero loro a decollare. E' lontano, lontano il pavimento è distante, sempre di più.
Siamo in cielo, lo sento, e il mio stupore è il triplo di tutta l'indifferenza intorno.


