L’arte di correre

Feb 5, 2017 | Posted by in Libri e citazioni | Commenti disabilitati su L’arte di correre

artofsleeping:

Proprio nello sforzo enorme e coraggioso di vincere la fatica riusciamo a provare, almeno per un istante, la sensazione autentica di vivere. Raggiungiamo la consapevolezza che la qualità del vivere non si trova in valori misurabili in voti, numeri e gradi, ma è insita nell’azione stessa, vi scorre dentro.
February 05, 2017 at 11:03AM

K-PAX- da un altro mondo, 2001

Dic 12, 2016 | Posted by in Films | Commenti disabilitati su K-PAX- da un altro mondo, 2001

K-PAX – Da un altro mondo è un film del 2001, diretto da Iain Softley e tratto dall’omonimo romanzo K-PAX scritto da Gene Brewer.

https://youtu.be/msUwboX-7zk

Trama

Prot viene rinchiuso in una clinica psichiatrica di Manhattan poiché afferma di venire da K-PAX, un pianeta situato nella costellazione della Lira. Insensibile agli psicofarmaci, viene trasferito in una prestigiosa clinica di Manhattan, per essere curato dal rinomato dottor Powell. Lo psichiatra è incuriosito dal comportamento estremamente convincente di Prot e lo sottopone sia ad esami fisici, che dimostrano la capacità di Prot di vedere i raggi ultravioletti, solitamente non captabili dall’occhio umano, sia a test di tipo “astronomico”, che dimostrano la sua non comune conoscenza delle leggi del cosmo.

Inoltre, Prot esercita una notevole influenza su tutti gli altri rinchiusi nella clinica, affermando che il primo dei tre compiti per guarire, è di vedere il cosiddetto “uccello azzurro”, un bizzarro volatile del medesimo colore. Prot assicura inoltre ai pazienti della clinica che lui potrà portare uno solo di loro su K-Pax. Powell decide quindi di proporre alcuni test di natura astronomica a Prot dietro suggerimento del cognato. Prot completa tranquillamente i test e una prova con alcuni dei più importanti astrofisici del paese, al punto da proporre una nuova teoria sui moti delle stelle. Powell, ancora non convinto, invita Prot a casa sua per il giorno dell’indipendenza, sperando che un ambiente comune possa aiutare Prot a ricordare; improvvisamente, vedendo un irrigatore del giardino bagnare la figlia piccola di Powell, Prot ha una sorta di reazione, e si precipita verso di lei cercando di proteggerla. Dopo poco, Prot cade a terra in lacrime, per poi riprendersi con altrettanta rapidità, come se non fosse successo nulla.

Riportatolo alla clinica psichiatrica, Powell decide di tentare con l’ipnosi, ed effettivamente riesce a portare a galla una misteriosa vicenda nel passato di Prot. Dice che aveva un amico, sulla Terra, che viene battezzato “Pete”, un macellatore. Emerge anche che Pete conosce bene una ragazza di nome Sarah, che ha avuto una figlia con lei e che si sono sposati. Nel frattempo, Prot esce dalla clinica psichiatrica magicamente, affermando che deve ancora visitare alcuni paesi prima di tornare su K-Pax; il suo ritorno è previsto per il 27 luglio, alle 5:51 del mattino. In una seduta successiva, Prot ha nuovamente una crisi affermando che è successo qualcosa di brutto e che Pete decide di buttarsi nel fiume. Cadendo a terra, una matita scivola dalla tasca di Prot, con una pubblicità e un numero di telefono incompleto inciso sopra. Il prefisso e tutti gli indizi sembrano portare ad una cittadina del New Mexico, dove Powell si reca nella speranza di scoprire la verità. Arrivato, viene informato dallo sceriffo che “Pete” in realtà si chiamava Robert Porter, e che mentre era al lavoro, un giorno, sua moglie Sarah e sua figlia vennero uccise da un malvivente di passaggio. Tornato a casa e scoperto il massacro, Porter uccise l’assassino spezzandogli il collo, e si lavò le mani, nella disperazione più totale, con l’acqua erogata da un irrigatore del giardino. Poi, deciso a morire, si buttò nel fiume, e il corpo non venne mai più ritrovato. Lo sceriffo mostra a Powell una fotografia, nella quale si vede il volto di Porter, identico a quello di Prot. Convinto di aver scoperto l’identità del paziente, Powell torna a New York, per incontrare, poco convinto, Prot per l’ultima volta. Nel loro incontro, Prot raccomanda a Powell di avere cura di Robert Porter, poi se ne va. La mattina dopo, Prot sembra scomparire in un raggio di luce, ma il corpo di Robert Porter viene ritrovato nella stanza, ancora in vita. Insieme a Prot è scomparsa anche una paziente, di nome Bess, che non parlava più da quando aveva visto bruciare la casa dei suoi genitori quando era piccola. Durante la permanenza di Prot, i pazienti della clinica erano guariti, uno ad uno. Powell inizia ad occuparsi di Robert Porter, caduto in uno stato catatonico. Seguendo le ultime parole di Prot, Powell invita suo figlio, ventenne, a trascorrere con lui il Natale. Il film si conclude con i due che camminano insieme per le sale della stazione dei treni. Dopo i titoli di coda appare infine Powell, sul suo giardino insieme ad un telescopio, mentre guarda le stelle in direzione della Lira, per poi rientrare in casa.